Giulia Riccobono
IL LUTTO
A Clara per Clara
i capelli sbiaditi dal tempo
il viso segnato dalla età
occhi dipinti di disperazione,
ma nel cuore un infinito amore
amore per una vita sacrificata ad altri
amore per una famiglia che la ama di nascosto
amore per tutto e tutti.
Volata via dal suo letto di sofferenze
consumata dal pianto e da un'ingiusta malattia
vive ancora nel mio cuore amareggiato
che la vita abbia abbandonato quella angelica
creatura.
A Clara per Clara innalzo la mia preghiera
ad un Dio a cui non credo,
ma che se ha dimora in qualche angolo oscuro della mente di ognuno di noi...
mi dovrà rendere mia Nonna Clara.
Punta Ala, Agosto 1998
Roma 16 Gennaio 2002
Nella casa del signore gremita di lacrime e lamenti,
il freddo gela le mie emozioni e la disperazione tenta di persuadermi che in quella bara non c è nessuno,
ma non riesco ad ingannar me stessa.
Odo le sue mani battere sulla odiata prigione di morte
e mia nonna urlare che non vuole essere sepolta e dimenticata,
ma le sue grida solo da me sono udite.
I sensi di colpa mi assalgono
impietosamente,
per l egoismo e la codardia che mi hanno tenuta lontana da lei negli ultimi mesi di vita.
Mi ignoro mentre tento di giustificarmi con mille menzogne ipocrite.
Nella mia mente immagino ciò che avrà pensato non vedendomi accanto a lei al suo capezzale.
Mi domando se lei e l'altra nonna che ho perso ora vivano in me
o se semplicemente due parti di me sono morte.
Giulia Clara Giustina
In memoria di Nonna Giustina
Roma 5 febbraio 2002
Sono passati cinque anni
da quando mi ha lasciata senza il suo dolce ed incondizionato affetto,
da quando con affanno diceva per me le sue ultime parole,
da quando fuggii disperata dal suo funerale dove le sue urla rimbombavano solo nella mia mente,
da quando mi regalava quei pochi soldini per comprare una scheda telefonica,
per me quel gesto valeva più di ogni altro dono che io abbia mai ricevuto
perchè l'amore con cui veniva fatto mi scalda ancora.
In Memoria di mia Nonna Clara
Roma 7 Maggio 2002
Giaccio sul letto in attesa della notizia,
nel terrore del lutto.
Comincio a chiedermi se avrei potuto amarlo di più,
se avrei dovuto passare più tempo con lui,
se ora dovrei stringere la sua mano mentre si sta spegnendo ed invece sto qui,
percossa da questi pensieri, pietrificata seppur viva.
Mentre il mio cuore batte sempre più veloce per la paura di perderlo
il suo si sta lentamente spegnendo.
In Memoria di Nonno Marco
Londra 24 luglio 2002
Queste parole stanche scorrono per descrivere la solitudine dei morti,
rassegnati a perire giorno dopo giorno.
Le loro lapidi sono spezzate,
logorate dal tempo e dall'incuria dell'uomo,
se in vita non avevano raccolto fortuna e gloria.
Statue di angeli e Madonne abbassano gli occhi
per tentare di ignorare le loro grida di disperazione,
che echeggiano nel nulla.
Io le ho sentite in mille lapidi,
ho visto i loro sguardi lacrimanti in cento tombe
e mi hanno sussurrato
un nome scalfito più volte nella pietra :
Clara.
Roma 11 luglio 2003
Di tutto ciò che siamo rimarrà solo un nome iscritto su una croce.
Sarà perso ogni nostro respiro,ricordo,
pensiero...
Le nostre paure svanite...
i nostri dubbi racchiusi in una bara
e seppelliti con un corpo spogliato della vita
e intimidito per la sua irrilevanza.
Parigi 11 Agosto 2003
Attorno a me croci e mausolei
di persone dimenticate,
di vite già vissute
e giunte al termine.
Accanto a me la gente irrispettosa,
incurante delle lacrime di chi giace in questo luogo di silenzio e morte,
schiamazza e sorride illudendosi che mai questo sarà il suo destino.
Il luogo dove la natura sovrasta l'uomo ostenta un'apparenza di perfezione,
mentre tra i nomi più noti giacciono le tombe violate e profanate di chi non è stato ritenuto tanto importante
da essere ricordato.
Roma 10 Ottobre 2003
Le campane suonano il loro triste canto e nella mia mente mille
domande,
mille dubbi,
mille paure.
Mai come oggi sono stata vicina alla morte,
ora ne faccio parte
e vivo in lei.
In memoria di Nonno Marco
10 Settembre 2003
La morte e la vita si confondono...
La vita di un'altra entità nata per soffrire si sta formando
ed un'altra persona si è spenta tra le sofferenze.
Attorno a me gioia e disperazione, accanto a me gli amici dolenti,
i bambini ignari del significato della morte e persone che piangono anche se, infondo,
il lutto non era il loro.
Io tremante e pensierosa fissavo i volti di quella gente
e mi domandavo perchè quella non fosse la mia reazione;
fissavo la mia amica e avrei voluto
accogliere in me il suo dolore
affinchè quel
momento fosse per lei sopportabile.
Eppure il mio aiuto è stato solo un tacito silenzio,
un abbraccio, una carezza e nulla più.
Penso di fare ormai parte della morte,
riesco a coglierla in ogni gesto,
riesco a vederla in ogni sguardo,
in ogni ombra e in lei trovo conforto.
In occasione della morte della Madre di A.G.
3 Ottobre 2006
Senti in lontananza il mondo correre
e ti rifugi nella calma innaturale del luogo della pace eterna.
La luce avvolge dolcemente mille angeli e madonne piangenti...
Tra le lapidi scorrono le lacrime dei vivi e riesci a sentire il loro dolore,
a sfiorarlo con le dita.
Per un attimo penso a dove giace mia nonna.
Non ho mai avuto il coraggio di vedere dove tengono rinchiuso il suo corpo,
lei non è lì,
Non può essere imprigionata lì dentro, lei è con me!
Continuo a vagare tra le tombe e leggo i nomi di chi giace sotto questa terra,
Persone che hanno vissuto come me
e che sono morte come io sono destinata a fare.
Ora dimenticati, ora rimpianti, non so quale sarà il mio destino,
Ma in questo luogo di morte mi sento così a mio agio,
come se già gli appartenessi,
Tra croci spezzate e imponenti mausolei mi aggiro come uno spettro seguita da due gattini
e mi chiedo se non abbiano qualcosa da dirmi.
Seduta in un angolo rifletto sulla vita, sulla morte...
Ascolto questo silenzio così eloquente che mi culla tra pace e dolore.
27 maggio 2007
L'Ultimo Addio
Intrappolata nei miei pensieri.
Non c'è via d'uscita, nessuna salvezza, solo dolore
e sono stanca di soffrire.
Non ho più lacrime da piangere,
i miei occhi sono aridi e il mio cuore amareggiato.
Ho visto il suo corpo,
la posizione innaturale,
gli occhi chiusi,
il petto immobile,
nessun respiro che tradiva un segno di vita...
Ho visto il suo corpo,
sembrava essere "finto",
l'essere stato svuotato della vita lo aveva reso ormai inutile.
Ed io sono rimasta immobile, senza provare a svegliarlo.
Tutto è finito, lui se ne è andato, Soverato è vuota,
resta tutto solo nei miei pensieri...
Tutto è finito, lui se ne è andato, si è lasciato morire
ed io ora mi rendo conto di tutto quello che non tornerà.
Tutto è finito, lui se ne è andato,
ho udito le ultime preghiere cantate per lui,
ho capito che mi mancheranno molte più cose di quelle che credevo.
Ogni poesia,
Ogni follia,
Ogni carezza... per sempre nel mio cuore.
in memoria di Nonno Peppino
1 novembre 2007
Tra poche ore ci separeremo per sempre,
la casa sarà di nuovo vuota ed io sola.
Siamo stati i padroni di casa
in questi diciotto anni,
quasi sempre io e te,
soli.
Ed ora devo dirti addio...
Penso che arrivi un momento in cui siamo proprio noi a non riuscire più a vedere le persone che amiamo soffrire e così preferiamo lasciarli andare...
Per quanto vorrei tenerti accanto a me non posso permettere che tu soffra ancora...
non ci sarà nessun lieto fine
e se per caso non sarà domani passerà solo un giorno in più...
un altro giorno di dolore.
Tra poche ore l'ultima carezza...
Sei diventato così fragile, consumato dalla malattia,
vorrei poterti salvare anche questa volta...
Perdonami gattino mio...
Perdonami.
Tra poche ore l'ultimo addio.
in memoria di Leo.
9 novembre 2007
Infinito Lutto
Una settimana...
i giorni sono passati così lentamente,
così faticosamente.
Impressi nella memoria gli ultimi istanti,
le ore passate al suo capezzale.
Povero cucciolo...
nascosto in luoghi impensabili per non farsi vedere in quello stato.
Lo ho coperto di lacrime abbracciandolo le ultime volte.
Ora in tutta la casa regna una calma innaturale,
Un' assenza eterna e ingombrante.
Una solitudine immensa.
E una parte di me non si dà pace,
non capisce come la vita possa continuare quando tutte le persone che amiamo ci abbandonano, in un modo o nell'altro.
Il tempo dovrebbe fermarsi!
il mondo non dovrebbe andare avanti incurante del lutto,
non solo del mio,
ma di quello di ognuno di noi.
23 maggio 2008
Un anno di perdite...
E non si può riempire il vuoto.
Quel susseguirsi di giorni che chiamiamo vita va avanti,
ma non dimentico, come potrei?
Nonno...
nei miei pensieri,
nel mio cuore,
nella mia anima...
sei sempre presente,
sei quel vuoto ingombrante,
sei un ricordo pieno di vita.
Il lutto dura tutta la vita,
perché la mancanza delle persone care perse,
per me, è incolmabile.
A volte è un lutto silenzioso,
ma l'anima piange,
mentre la mente sfoglia, ancora una volta,
le pagine dei ricordi.
Nonno...
E' passato un anno da quando ti sei spento,
stanco di lottare,
ti sei lasciato morire,
sembra passato un tempo infinito,
ma nel mio cuore, nella mia mente, nella mia anima, sei immortale.
in Memoria di Nonno Peppino