Giulia Riccobono
Prigionia
Roma 18 Novembre 2000
Guardo la vita da una torbida prigione.
Le sbarre sono ormai dipinte sul mio volto e non potro' piu' cancellarle.
Budapest 3 marzo 2001
sono fuggita con il respiro che mi stava abbandonando e le lacrime che mi riscaldavano
mentre la pioggia cadeva su di me.
Vagavo senza una ragione o la speranza della promessa guarigione.
Roma 18 Settembre 2001
I passi continuano a susseguirsi gli uni agli altri, instancabili e veloci.
Il cuore implora aiuto.
La mia prigione ricomincia a prendere forma e la distanza che mi separava da essa
si fa pressoche' nulla.
Quando ripenso a quelle sbarre, che mi celavano la vista dell orizzonte ,
tremo
poiche' il loro colore corvino e la loro imponenza mi privano del respiro.
L’ attenzione e' totalmente focalizzata su di esse e del mondo rimane solo un' idea lontana ed inafferrabile.
13 gennaio 2007
"Per Chi Ha Paura Tutto Fruscia" Sofocle
Ci sono momenti in cui ti illudi di poter ricominciare tutto, riprenderti la tua vita e renderla migliore...
Continui a ripetere a te stessa ce la farò, ce la farò
pur di convincerti che sei diventata più forte...
Magari pensi che tutti questi anni di sofferenza ti aiutino a non ripetere gli stessi sbagli...
Si, ti dici, posso ancora realizzare i miei sogni.
Questi pensieri si affacciano timidamente nella mia mente, ma durano solo un istante,
Spero sempre in silenzio così nessuno può sapere quante volte rimango delusa dalla vita,
perchè sono ancora più di quelle che scrivo, di cui riesco a parlare...
Oggi non so da cosa o da chi essere delusa, riesco a prendermela solo con me stessa.
Ogni giorno
Ogni dannatissimo giorno quanta fatica per fare qualsiasi cosa,
per uscire di casa anche solo per comprare il latte
e a volte persino stando nella tua tana non ti senti al sicuro...
Il silenzio ha troppe voci per me
sussurra, scricchiola, suona tutte le note del mondo...
ed io lo ascolto attentamente il silenzio, ma solo per paura,
vorrei poterlo ignorare ma esso urla nelle mie orecchie i passi di persone lontane,
Dio solo sa se reali...
Non so nemmeno io come sono finita a parlare di tutto questo, probabilmente è perchè fa tutto parte di un quadro...
un quadro che mi impedisce di fare quello che vorrei,
che mi rende diversa,
che mi umilia privandomi anche della dignità a volte,
che mi costringe ad una esistenza vuota.
E' tutto questo a farmi sentire la bambina malata da più di 6 anni,
a farmi sentire in qualche modo "invalida" e mi vergogno ad usare questa parola
(per rispetto verso persone con problemi molto più seri dei miei)
ma è così che mi sento...
C'è qualcosa che non va nella mia mente
Alcuni pensieri non ho mai avuto il coraggio di raccontarli perchè mi rendevo conto di quanto fossero folli...